Il Castello Ducale di Corigliano

Panorama CalabriaIl Castello Ducale di Corigliano Calabro e famoso per la sua particolare struttura architettonica e per l’affascinante storia che lo contraddistingue, difatti è meta di tantissimi turisti che tutto l’anno vi fanno visita.

La Storia

Il castello fu creato dopo la prima metà dell’Undicesimo secolo ad opera di Roberto il Guiscardo che ne fece una fortezza sicura e massiccia e destinata in origine al solo ricovero delle guardie e sentinelle. Rispetto alle sue origini, la vera e prima trasformazione si ebbe dai primi anni del Seicento fino all’Ottocento per mano della famiglia che ne ebbe il possesso nel corso di questo periodo: parliamo della famiglia Saluzzo che lo utilizzò come vera e propria dimora in cui vivere in modo permanente. Costruirono infatti una torretta ad otto lati al di sopra del mastio, la cappella dedicata a Sant’ Agostino e delle nuove rampe per accedere al bel cortile interno, oltre alla realizzazione di nuove decorazioni all’interno delle stanze. Dai primi anni dell’ Ottocento passò nelle mani di Giuseppe Compagna il cui figlio fece costruire una nuova ala che inglobava la chiesa di Sant’Agostino e un secondo piano che ospitava diversi ambienti. Il passaggio di proprietà al Comune di Corigliano è avvenuto nell’anno 1979.

Cosa visitare nel castello.

Sono tantissime le cose interessanti da vedere nel Castello di Corigliano, tra gli ambienti principali troviamo: la Sala da pranzo la cui atmosfera dell’ottocento affascina tutti i visitatori anche grazie alla presenza di diverse opere d’arte, Il Salone degli Specchi caratterizzato dalle pareti ricoperte di specchi in cornice dorata, il corridoio delle armi realizzato nel periodo relativo alla seconda metà dell’ Ottocento sulle cui pareti sono collocate alcune opere, tra cui una raccolta di fucili risalenti all’epoca di Napoleone. Degne di nota sono ancora: le Sale Rosse al cui soffitto è dipinto con motivi floreali e con alle pareti diversi esempi di specchi veneziani del Settecento, ancora la Sala della Musica (o Stanza Cinese) con motivi prettamente orientali che fu fatta preparare per accogliere nel 1891 il futuro re di Napoli Vittorio Emanuele III, lo Studio del Barone che raccoglie quadri e stampe della famiglia Compagna e la Cappella di Sant’Agostino che ospita tre opere d’arte importanti di Domenico Morelli: “La Madonna Delle Rose”, e ritratti di Sant’ Agostino e Sant’ Antonio Abate. Non dimentichiamo anche gli affascinanti ambienti relativi alla Camera da letto della Baronessa, il Salotto e la Camera da letto del Barone.

Foto: Philipp Keltenich

Questa voce è stata pubblicata in Musei e Monumenti e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>